Emergenza cinghiali in Toscana

I cinghiali provocano enormi danni all’ agricoltura della Toscana

La desità dei cinghiali rispetto alla superficie agricola è di 1 cinghiale ogni 5 ettari. Questo rapporto , destinato a salire, è diventato causa di un’ emergenza in Toscana. Urge un’ intervento per limitare i danni alle produzioni agricole. 

Immagini come questa sempre più frequenti in Toscana

Immagini come questa sempre più frequenti in Toscana

I cinghiali ci costano cinque milioni di euro ogni dua anni

Cinghiali nei campi della regione Toscana

Cinghiali nei campi della regione Toscana

[Emergenza cinghiali] Supera i 5,5 milioni di euro la cifra richiesta come risarcimento per i raccolti distrutti dal 2005 al 2007. Si tratta di un vero record, poco invidiabile, della regione Toscana. E’ stato infatti stimato che in Toscana viva circa il 3% dei cinghiali di tutta Europa. Il cinghiale non è un animale autoctono. Quando l’uomo ha iniziato a portarlo in Toscana sfruttandolo per la caccia, questo suida si è talmente ben adattato all’ambiente da moltiplicarsi e procreare in modo eccessivo rispetto alle risorse fornite dall’ambiente. Conseguentemente il cinghiale, per sopravvivere, ha iniziato a invadere i campi e mangiare i raccolti rovinando anche le piante.

Ungulati, cervi, daini, caprioli e lupi in Toscana

Caprioli contribuscino ai danni sul raccolto

Caprioli contribuscino ai danni sul raccolto

 Gli agricoltori ultimamente stanno aumentando grazie anche agli agriturismi in Toscana che permettono offrire un ottimo servizio al turista ma sono allo stesso tempo obbligati legalmente a seminare, investire e produrre. Come se non bastasse l’ invasione dei cinghiali, oggi l’agricoltore deve tener conto anche degli ungulati, dei cervi e dei daini e caprioli, soprattutto nella zona di Montecastelli Pisano. Paolo Banfi, dirigente della regione Toscana, propone alcune modifiche per le venatorie della Toscana. Leggi le nuove politiche venatorie in Toscana.

A prima vista questi animali sembrano innoqui e molto teneri, riescono invece in poche ore a fare dei danni enormi poichè sono molto attratti dalle verdi foglie e dai nuovi germogli delle piante. Spesso sfregato il dorzo contro le piante piante da frutto provocandone la morte . Sono quindi necessari delle recinzioni onerose per difendere i terreni ed il singolo agricoltore non riesce da solo a sostenere le spese.

Un lupo che si potrebbe aggirare per la Toscana

Un lupo che si potrebbe aggirare per la Toscana

 

 I lupi sono invece molto rari in Toscana, benchè il numero non sia paragonabile assolutamente a quello dei cinghiali, è sufficiente a mettere in allarme tutti i pastori della Toscana. Attualmente non esiste possibilità di difesa dall’ attacco dei lupi al greggie di pecore o al pascolo di mucche, dal punto di vista legale i pastori non possono assolutamente agire in alcun modo. Come tutti gli animali anche il lupo attacca solo in caso di fame e quindi per necessità. Il problema potrebbe quindi essere risolto trasportando via i lupi o cercando di sfamarli prima che sia troppo tardi.

 

Come riconoscere le impronte degli ungulati

Come riconoscere le impronte degli ungulati

 

Gli ungulati sono una razza di mammiferi caratterizzati dalla parte terminale delle dita che risulta essere ricoperta da robuste unghie dette zoccoli. Riporto un’immagine che faciliterà sicuramente il riconoscimento delle zampe e quindi delle orme degli ungulati. Il termine ungulati deriva dal latino ungulatum, che significa “provvisto di unghie”.

Per quanto riguarda il numero dei cervi, nella zona del pisano sembra sufficientemente sotto controllo.

Argomenti utili

Cinghiale: o cignale, è un mammifero selvatico simile al maiale, ma più scuro e setoloso, con i canini inferiori sporgenti e ricurvi, appartiene all’ordine degli Artiodattili, la carne di tale animale viene spesso macellata ed è molto prelibata nel terriotorio della Toscana, entrata in pratica a far parte dei prodotti tipici della Toscana. La pelle viene conciata e vengono realizzate le scarpe di cinghiale. In latino viene detto porcum singulare che significa appunto porco che vive solitario. La parola raccolto a vari significati in italiano, participio passato del verbo raccogliere, può indicare stretto, tenuto insieme, rannicchiato stare tutto raccolto ma in agricoltura indica l’insieme dei frutti, la quantità di cereali o faraggi raccolti nel corso dell’annata o di una stagione. In relazione a questo il raccolto può essere: abbondante, scarzo, buono o cattivo. La parola ungulati è il termine con il quale si designano comunemente tutti i mammiferi caratterizzati da unghie a forma di zoccolo come l’elefante, il cavallo, il cinghiale, il bue e la pecora. Ungulata deriva infatti dal latino ungulatus cioè ungula e quindi unghia e zoccolo. 

Coppia di cervi

Coppia di cervi

 Agricoltura: è l’ arte e la pratica di coltivare la terra per ricavarne prodotti destinati all’alimentazione. Esempi: agricoltura estensiva, agricoltura intensiva. Deriva dal latino agricultura cioè coltivazione del campo.  Argomenti attinenti: cerca “cinghiale in Toscana“: su google, e su google news. Informazioni utili sul cinghiale: cerca “cinghiale” su wikipedia, cerca “cinghiali”: con google.it , con ricerca.virgilio.

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