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Agriturismo in Toscana

Caccia Siena: Seimila cinghiali abbattuti a Siena in Toscana

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Gli agricoltori toscani sollecitano l’ uccisione dei cinghiali e Siena risponde

Dopo la protesta degli agricoltori causata dall’ emergenza cinghiali in Toscana e dopo le nuove politiche venatorie per la caccia in Toscana, Siena risponde con interventi costanti nelle zone maggiormente critiche, cioè dove si presenta la più alta concentrazione di cinghiali e ungulati. La “caccia ai cinghiali a Siena” ha infatti autorizzato 4000 interventi nei quali sono stati abbattuti 6000 cinghiali. Il personale che ha portato all’ uccisione dei cinghiali era debitamente autorizzato e controllato, tutti nelle cosiddette zone bianche, cioè nelle zone con culture agricole, nei pressi di case e strade. Claudio Galletti, assessore all’agricoltura della provincia di Siena ha dichiarato che la situazione rispetto al 2007 è ragionevolmente migliorata, conclude dicendo che gli interventi sono stati apprezzati in tutto il mondo locale agricolo della Toscana e che tutte le associazioni ( coldiretti, unione agricoltori, cia e associazioni venatorie). Questo è solo l’inizio poichè in molte realtà la situazione è ancora estremamente critica e urgono ancora interventi straordinari per l’ emergenza caccia

Approfondimenti utili per caccia a Siena :

Per maggiori informazioni sulla “caccia a Siena” visita: google.it , o ricerche.virgilio. Cerca aziende di “caccia vicino siena” su maps.google.it . Leggi la “situazione della caccia al cinghiale  a Siena” su ilcacciaotore.it .

Caccia Toscana – cambiano le politiche venatorie

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[Nuove regole per la caccia in Toscana]  Nella discussione sulla conferenza della caccia tenuta il 13 febbraio sul tema emergenza cinghiali in Toscana nessuno ha negato l’esistenza del problema e la sua gravità. Solo le associazioni ambientaliste hanno ovviamente espresso parere contrario. L’obiettivo pricipale è quindi quello di tenere sotto controllo il numero dei capi attivando entro 3 mesi un piano straordinario per riportare la situazione in equilibrio che si basa su 6 punti:

  1. programmazione con obiettivi territoriali di contenimento degli ungulati chiari e verificabili;
  2. una gestione integrata del territorio, coordinando a livello provinciale la pianificazione degli ATC con quella dei vari Istituti faunistici e dei parchi, a livello regionale;
  3. maggiori poteri e responsabilità per le provincie;
  4. norme tecniche e severe per il controllo degli ungulati: controllo su tutto il territorio regionale, divieto di foreggiamento, allungamento del periodo di caccia;
  5. resposabilizzazione delle squadre;
  6. promozione di filiere locali per incentivare il controllo degli ungulati.
Il piano venatorio politico per risolvere lemergenza in Toscana dei cinghiali

Il piano venatorio politico per risolvere l'emergenza in Toscana dei cinghiali

Claudio Martini: Il piano straordinario sulla caccia in Toscana:

Il 14 febbraio Claudio Martini, presidente della regione Toscana e assessore all’ agricoltura ha dichiarato di voler affrontare nel modo più rapido possibile il problema dei cinghiali e della fauna ungulata chiedendo la partecipazione di tutti i soggetti presenti : associazioni venatorie, agricole ed ambientaliste, istituzioni locali ed enti gestori dei parchi.

Gli agricoltori sperano sul nuovo piano caccia della Toscana

Poteri straordinari alle provincie per fermare lo quilibrio faunistico che la regione Toscana sta registrando compresa la possibilità di apertura della caccia nelle aree protette. Un passo ritenuto importante dagli agricoltori della Toscana che sperano di poter limitare i danni ai raccolti nei prossimi anni.

Argomenti attinenti e approfondimenti:

[Caccia: regione Toscana] ricerca, uccisione o cattura di animali selvatici da parte dell’ uomo o di un’altro animale: caccia alla volpe, caccia al cinghiale, caccia al fagiano, andare a caccia, caccia grossa. La caccia è la pratica nel cacciare gli animali nelle condizioni e nei tempi previsti dalla legge: apertura della caccia, divieto, permesso di caccia. La riserva di caccia è una zona in cui un ente o un privato ha acquistato diritto esclusivo di caccia. La caccia può essere intesa anche come la ricerca e appostamento di animali selvatici allo scopo di fotografarli nel loro ambiente, battuta o safari. MAggiori informazioni sulla caccia: cacciapassione . Cerca “video sulla caccia“: google-video. Aree protette: sono quelle aree in cui la legge vieta o limita la caccia a determinati animali salvaguardati come in questo caso il cinghiale. Venatorio: relativo alla caccia, o ai cacciatori, arte venatoria o concorso venatorio, deriva dal latino venatorium che deriva da venari cioè “andare a caccia” maggiori informazioni su “venatoria”: andiamo-a-caccia. Cercapolitica venatoria“: con google, con ricerca.virgilio. Cerca “caccia in Toscana“: con google.it o googlenews. Leggi gli interventi sulla caccia al cinghiale a Siena.

Emergenza cinghiali in Toscana

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I cinghiali provocano enormi danni all’ agricoltura della Toscana

La desità dei cinghiali rispetto alla superficie agricola è di 1 cinghiale ogni 5 ettari. Questo rapporto , destinato a salire, è diventato causa di un’ emergenza in Toscana. Urge un’ intervento per limitare i danni alle produzioni agricole. 

Immagini come questa sempre più frequenti in Toscana

Immagini come questa sempre più frequenti in Toscana

I cinghiali ci costano cinque milioni di euro ogni dua anni

Cinghiali nei campi della regione Toscana

Cinghiali nei campi della regione Toscana

[Emergenza cinghiali] Supera i 5,5 milioni di euro la cifra richiesta come risarcimento per i raccolti distrutti dal 2005 al 2007. Si tratta di un vero record, poco invidiabile, della regione Toscana. E’ stato infatti stimato che in Toscana viva circa il 3% dei cinghiali di tutta Europa. Il cinghiale non è un animale autoctono. Quando l’uomo ha iniziato a portarlo in Toscana sfruttandolo per la caccia, questo suida si è talmente ben adattato all’ambiente da moltiplicarsi e procreare in modo eccessivo rispetto alle risorse fornite dall’ambiente. Conseguentemente il cinghiale, per sopravvivere, ha iniziato a invadere i campi e mangiare i raccolti rovinando anche le piante.

Ungulati, cervi, daini, caprioli e lupi in Toscana

Caprioli contribuscino ai danni sul raccolto

Caprioli contribuscino ai danni sul raccolto

 Gli agricoltori ultimamente stanno aumentando grazie anche agli agriturismi in Toscana che permettono offrire un ottimo servizio al turista ma sono allo stesso tempo obbligati legalmente a seminare, investire e produrre. Come se non bastasse l’ invasione dei cinghiali, oggi l’agricoltore deve tener conto anche degli ungulati, dei cervi e dei daini e caprioli, soprattutto nella zona di Montecastelli Pisano. Paolo Banfi, dirigente della regione Toscana, propone alcune modifiche per le venatorie della Toscana. Leggi le nuove politiche venatorie in Toscana.

A prima vista questi animali sembrano innoqui e molto teneri, riescono invece in poche ore a fare dei danni enormi poichè sono molto attratti dalle verdi foglie e dai nuovi germogli delle piante. Spesso sfregato il dorzo contro le piante piante da frutto provocandone la morte . Sono quindi necessari delle recinzioni onerose per difendere i terreni ed il singolo agricoltore non riesce da solo a sostenere le spese.

Un lupo che si potrebbe aggirare per la Toscana

Un lupo che si potrebbe aggirare per la Toscana

 

 I lupi sono invece molto rari in Toscana, benchè il numero non sia paragonabile assolutamente a quello dei cinghiali, è sufficiente a mettere in allarme tutti i pastori della Toscana. Attualmente non esiste possibilità di difesa dall’ attacco dei lupi al greggie di pecore o al pascolo di mucche, dal punto di vista legale i pastori non possono assolutamente agire in alcun modo. Come tutti gli animali anche il lupo attacca solo in caso di fame e quindi per necessità. Il problema potrebbe quindi essere risolto trasportando via i lupi o cercando di sfamarli prima che sia troppo tardi.

 

Come riconoscere le impronte degli ungulati

Come riconoscere le impronte degli ungulati

 

Gli ungulati sono una razza di mammiferi caratterizzati dalla parte terminale delle dita che risulta essere ricoperta da robuste unghie dette zoccoli. Riporto un’immagine che faciliterà sicuramente il riconoscimento delle zampe e quindi delle orme degli ungulati. Il termine ungulati deriva dal latino ungulatum, che significa “provvisto di unghie”.

Per quanto riguarda il numero dei cervi, nella zona del pisano sembra sufficientemente sotto controllo.

Argomenti utili

Cinghiale: o cignale, è un mammifero selvatico simile al maiale, ma più scuro e setoloso, con i canini inferiori sporgenti e ricurvi, appartiene all’ordine degli Artiodattili, la carne di tale animale viene spesso macellata ed è molto prelibata nel terriotorio della Toscana, entrata in pratica a far parte dei prodotti tipici della Toscana. La pelle viene conciata e vengono realizzate le scarpe di cinghiale. In latino viene detto porcum singulare che significa appunto porco che vive solitario. La parola raccolto a vari significati in italiano, participio passato del verbo raccogliere, può indicare stretto, tenuto insieme, rannicchiato stare tutto raccolto ma in agricoltura indica l’insieme dei frutti, la quantità di cereali o faraggi raccolti nel corso dell’annata o di una stagione. In relazione a questo il raccolto può essere: abbondante, scarzo, buono o cattivo. La parola ungulati è il termine con il quale si designano comunemente tutti i mammiferi caratterizzati da unghie a forma di zoccolo come l’elefante, il cavallo, il cinghiale, il bue e la pecora. Ungulata deriva infatti dal latino ungulatus cioè ungula e quindi unghia e zoccolo. 

Coppia di cervi

Coppia di cervi

 Agricoltura: è l’ arte e la pratica di coltivare la terra per ricavarne prodotti destinati all’alimentazione. Esempi: agricoltura estensiva, agricoltura intensiva. Deriva dal latino agricultura cioè coltivazione del campo.  Argomenti attinenti: cerca “cinghiale in Toscana“: su google, e su google news. Informazioni utili sul cinghiale: cerca “cinghiale” su wikipedia, cerca “cinghiali”: con google.it , con ricerca.virgilio.